La Riforma del MIBACT. Come cambiano le competenze degli organi di amministrazione degli Archivi?
  • Facebook: anaipuglia

Iscrizioni ANAI 2018

Avviata la campagna soci 2018, l'iniziativa volta a raccogliere adesioni per coinvolgere all'interno dell'associazione tutte le professionalità ed i sostenitori legati al mondo degli archivi.

Collabora con noi . . .

Raccogliamo indicazioni, suggerimenti, idee e proposte di collaborazione per dar vita ad iniziative e progetti tematici al fine di offrire a tutti gli interessati al mondo degli archivi attività di supporto e formative.

News

Stampa

La Riforma del MIBACT. Come cambiano le competenze degli organi di amministrazione degli Archivi?

on .

Il 16 luglio 2014 il ministro Franceschini ha presentato la riforma del Ministero dei Beni e delle attività Culturali e del Turismo, riorganizzando anche gli organi e le competenze in materia di Archivi, seguendo le indicazioni dettate dalla spending review, contenute nel  decreto legge n. 66 del 2014. In sintesi cosa accadrà se passerà questo Dpcm, già pronto, che è stato già inviato al Ministero della Funzione Pubblica e presto sarà all'esame del Consiglio dei ministri?
Saranno abolite le Sovrintendenze (le competenze passano agli Archivi di Stato del capoluogo di regione); abolito l’Icar; abolito uno dei due servizi tecnici della DGA. Il servizio sopravvissuto dovrebbe fare ciò che prima facevano ICAR, Serv. II e Serv. III messi assieme.

Le competenze sulle scuole di archivistica passano alla nuova DG educazione e ricerca.

Questi sono i 2 articoli che ci riguardano:

Art. 21

 (Direzione generale “Archivi”)

 1. La Direzione generale Archivi svolge le funzioni e i compiti relativi alla tutela e alla valorizzazione dei beni archivistici. Con riferimento all’attività di tutela esercitata dagli Archivi di Stato-Soprintendenze archivistiche, la Direzione generale esercita i poteri di direzione, indirizzo, coordinamento, controllo e, solo in caso di necessità ed urgenza, informato il Segretario generale, avocazione e sostituzione.

2. In particolare, la Direzione generale:

 a) provvede alla razionalizzazione degli immobili e degli spazi destinati agli archivi, al fine del miglioramento dell’efficienza e del contenimento della spesa, stipulando a tal fine convenzioni con l’Agenzia del demanio, le Regioni e gli enti locali e promuovendo la costituzione di poli archivistici per il coordinamento dell’attività degli istituti che svolgono funzioni analoghe nell’ambito dello stesso territorio;

 b) propone ai fini dell’istruttoria per il settore di competenza, gli interventi da inserire nei programmi annuali e pluriennali e nei relativi piani di spesa, individuando le priorità anche sulla base delle indicazioni degli archivi di Stato e tenendo conto altresì dei dati del monitoraggio dei flussi finanziari forniti dalla Direzione generale Bilancio;

 c) autorizza gli interventi previsti dall’articolo 21, comma 1, del Codice da eseguirsi sui beni archivistici sottoposti a tutela;

 d) autorizza il prestito di beni archivistici per mostre o esposizioni ai sensi dell’articolo 48 del Codice; autorizza, altresì, l’uscita temporanea per manifestazioni, mostre o esposizioni d’arte di alto interesse culturale ai sensi dell’articolo 66 del Codice, fatte salve, in ogni caso, le prioritarie esigenze della tutela;

 e) predispone linee guida e direttive per la formazione degli archivi correnti e collabora, ai sensi degli articoli 23-ter, 40, comma 3, e 43, comma 4, del Codice dell’amministrazione digitale di cui al decreto legislativo 7 marzo 2005, n. 82 e successive modificazioni, con le amministrazioni competenti alla definizione delle regole tecniche e dei requisiti funzionali in materia di formazione e conservazione di documenti digitali della pubblica amministrazione;

 f) elabora, sentita la Direzione generale Educazione e ricerca, programmi concernenti studi, ricerche e iniziative scientifiche;

 g) esercita le funzioni in materia di riproduzione e restauro dei beni archivistici, elaborazione scientifica e conservazione della memoria digitale, rapporti con gli organismi internazionali di settore e coordina altresì le relazioni con le amministrazioni archivistiche estere;

 h) approva i piani di conservazione e scarto degli archivi degli uffici dell’amministrazione statale;

 i) concede contributi per interventi su archivi vigilati;

 l) cura le intese con i competenti organi del Ministero dell’interno per l’individuazione dei documenti di carattere riservato presso gli archivi pubblici e privati e per la definizione delle modalità di consultazione dei medesimi;

 m) dichiara, ai sensi dell’articolo 48, comma 6, del Codice e ai fini dell’applicazione delle agevolazioni fiscali ivi previste, il rilevante interesse culturale o scientifico di mostre od esposizioni di beni archivistici e di ogni altra iniziativa a carattere culturale che abbia a oggetto i beni medesimi, fatte salve, in ogni caso, le prioritarie esigenze della tutela;

 n) esprime la volontà dell’Amministrazione nell’ambito delle determinazioni interministeriali concernenti il pagamento di imposte mediante cessione di beni archivistici;

 o) irroga le sanzioni ripristinatorie e pecuniarie previste dal Codice per la violazione delle disposizioni in materia di beni archivistici;

 p) adotta i provvedimenti in materia di acquisizioni coattive di beni archivistici a titolo di prelazione, di acquisto all’esportazione e di espropriazione rispettivamente previste agli articoli 60, 70, 95 e 98 del Codice;

 q) adotta i provvedimenti in materia di acquisti a trattativa privata, secondo le modalità di cui all’articolo 21 del regio decreto 30 gennaio 1913, n. 363;

 r) adotta i provvedimenti di competenza dell’amministrazione centrale in materia di circolazione di beni archivistici in ambito internazionale;

 s) decide, per i settori di competenza, i ricorsi amministrativi previsti agli articoli 16, 69 e 128 del Codice;

 t) svolge funzioni di indirizzo e controllo in materia di valorizzazione dei beni archivistici, individuando gli strumenti giuridici adeguati ai singoli progetti di valorizzazione e alle realtà territoriali in essi coinvolte; cura il coordinamento con le regioni e con gli altri enti pubblici e privati interessati ed offre il necessario sostegno tecnico-amministrativo per l’elaborazione dei criteri di gestione, anche integrata, delle attività di valorizzazione, ai sensi degli articoli 112 e 115 del Codice;

 u) cura la promozione, anche su richiesta degli uffici interessati e comunque sentiti gli stessi, di accordi culturali con istituzioni dotate di adeguato prestigio, italiane e straniere, finalizzati alla organizzazione di mostre od esposizioni, ai sensi dell’articolo 67, comma 1, lettera d), del Codice, e ne assicura l’attuazione, adottando ogni opportuna iniziativa intesa ad agevolare la circolazione internazionale dei beni archivistici interessati dalle manifestazioni culturali concordate, ai sensi del capo V del titolo I della parte seconda del Codice;

 v) cura la predisposizione, anche sulla base della rilevazione delle migliori pratiche, di modelli generali delle intese istituzionali di programma, degli accordi di programma quadro e degli altri strumenti di programmazione negoziata di cui all’articolo 2, comma 203, della legge 23 dicembre 1996, n. 662 e successive modificazioni, nonché degli accordi di valorizzazione di cui all’articolo 112, commi 4 e 9, del Codice.

 3. La Direzione generale Archivi svolge le funzioni di vigilanza sull’Archivio centrale dello Stato, anche ai fini dell’approvazione, su parere conforme della Direzione generale Bilancio, del bilancio di previsione, delle relative proposte di variazione e del conto consuntivo.

4. La Direzione generale Archivi, in materia informatica, elabora e coordina le metodologie archivistiche relative all’attività di ordinamento e di inventariazione, esercita il coordinamento dei sistemi informativi archivistici sul territorio nazionale, studia e applica sistemi di conservazione permanente degli archivi digitali, promuove l’applicazione di metodologie e parametri, anche attraverso iniziative di formazione e aggiornamento. A tal fine, la Direzione generale si coordina con la Direzione generale Bilancio e con la Direzione generale Organizzazione.

 5. La Direzione generale Archivi costituisce centro di responsabilità amministrativa ai sensi dell’articolo 21, comma 2, della legge 31 dicembre 2009, n. 196, e successive modificazioni.

 6. La Direzione generale Archivi si articola in tre uffici dirigenziali di livello non generale centrali, compreso l’Archivio centrale dello Stato, e negli Archivi di Stato-Soprintendenze archivistiche, uffici dirigenziali di livello non generale periferici, di cui all’articolo 33.

***************

Art. 35

(Archivi di Stato e Soprintendenze archivistiche)

1. Gli Archivi di Stato, uffici periferici della Direzione generale Archivi, sono dotati di autonomia tecnico scientifica e svolgono funzioni di tutela e valorizzazione dei beni archivistici in loro consegna, assicurandone la pubblica fruizione, nonché funzioni di tutela degli archivi, correnti e di deposito, dello Stato. Gli Archivi di Stato possono sottoscrivere, anche per fini di didattica, convenzioni con enti pubblici e istituti di studio e ricerca.

2. I diciannove Archivi di Stato aventi sede nelle città capoluogo di Regione costituiscono uffici di livello dirigenziale non generale e coordinano gli archivi di stato di livello non dirigenziale operanti nella Regione.

3. I direttori degli archivi di Stato di cui al comma 2 svolgono altresì la funzione di soprintendente archivistico. A tal fine, essi provvedono alla tutela e alla valorizzazione dei beni archivistici nel territorio di competenza, avvalendosi del personale degli archivi di stato non avente natura di ufficio dirigenziale generale. In particolare, il Direttore dell’archivio di Stato e della soprintendenza archivistica, anche in qualità di soprintendente archivistico:

a) svolge, sulla base delle indicazioni e dei programmi definiti dalla competente Direzione generale, attività di tutela dei beni archivistici presenti nell’ambito del territorio di competenza nei confronti di tutti i soggetti pubblici e privati, ivi inclusi i soggetti di cui all’articolo 44-bis del Codice dell’amministrazione digitale di cui al decreto legislativo 7 marzo 2005, n. 82 e successive modificazioni;

b) accerta e dichiara l’interesse storico particolarmente importante di archivi e singoli documenti appartenenti a privati;

c) tutela gli archivi, anche correnti, delle regioni, degli altri enti pubblici territoriali e locali, nonché di ogni altro ente e istituto pubblico, e rivendicano archivi e singoli documenti dello Stato;

d) dispone la custodia coattiva dei beni archivistici negli archivi di Stato competenti al fine di garantirne la sicurezza o assicurarne la conservazione ai sensi dell’articolo 43, comma 1, del Codice;

e) istruisce i procedimenti concernenti le sanzioni ripristinatorie e pecuniarie previste dal Codice per la violazione delle disposizioni in materia di beni archivistici, ai fini dell’adozione dei relativi provvedimenti da parte del Direttore generale per gli archivi, ai sensi dell’articolo 21, comma 2, lettera o);

f) attua, sulla base delle indicazioni tecniche e scientifiche della competente Direzione generale, le operazioni di censimento e descrizione dei beni archivistici nell’ambito del territorio di competenza e curano l’inserimento e l’aggiornamento dei dati nei sistemi informativi nazionali;

g) svolge le istruttorie e propone al direttore generale centrale i provvedimenti di autorizzazione al prestito per mostre o esposizioni di beni archivistici, di autorizzazione all’uscita temporanea per manifestazioni, mostre o esposizioni d’arte di alto interesse culturale, di acquisto coattivo all’esportazione, di espropriazione, ai sensi, rispettivamente, degli articoli 48, 66, 70 e 95 del Codice;

h) svolge le funzioni di ufficio esportazione;

i) fornisce assistenza agli enti pubblici e ad altri soggetti proprietari, possessori o detentori di archivi dichiarati di importante interesse storico nella formazione dei massimari e manuali di classificazione e conservazione dei documenti, nonché nella definizione delle procedure di protocollazione e gestione della documentazione;

l) organizza e svolge attività di formazione degli addetti agli archivi per le regioni, gli enti territoriali e locali e altri enti pubblici;

m) promuove la costituzione di poli archivistici, in collaborazione con le amministrazioni pubbliche presenti nel territorio di competenza, per il coordinamento dell’attività di istituti che svolgono funzioni analoghe e al fine di ottimizzare l’impiego di risorse e razionalizzare l’uso degli spazi;

n) promuove la conoscenza e la fruizione degli archivi e sottoscrive, secondo gli indirizzi generali impartiti dalla direzione generale centrale competente, convenzioni con enti pubblici e istituti di studio e ricerca per fini di tutela e di valorizzazione.

4. Gli Archivi di Stato provvedono all’acquisto di beni e servizi in economia ed effettuano lavori di importo non superiore a 100.000 euro.

5. In caso di assenza di personale tecnico-amministrativo o per altre esigenze di carattere organizzativo, gli Archivi di Stato possono chiedere al Segretariato regionale, entro trenta giorni dalla pubblicazione del decreto ministeriale di approvazione della programmazione degli interventi, di svolgere le funzioni di stazione appaltante per attività di cui al comma 2, lettera k, e al comma 4.

Riforma MIBACT